Sinistra Democratica
Rocca di Papa
Signora Presidente, Signor Sindaco, Signori Consiglieri
lo scorso mese di Agosto, in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, il Capo Gruppo de “l’Ulivo per Rocca di Papa” ha comunicato la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato “l’Ulivo per il Partito Democratico” al quale si apprestano ad aderire i consiglieri, eletti con la Lista de L’ulivo nel Maggio del 2006. Questa decisione è stata presa dai componenti del gruppo, almeno così ha riferito il consigliere Maurizio Querini, in un incontro di maggioranza al quale non sono stato invitato a partecipare. L’incontro poteva essere una occasione per approfondire le diverse posizioni, tra i componenti della maggioranza.
Ritengo indispensabile il confronto delle idee e delle posizioni, su qualsiasi aspetto politico o amministrativo affinchè le decisioni siano il frutto di una aperta e franca discussione. Oltretutto questa decisione cambia sostanzialmente l’idea di coalizione che ha contraddistinto la maggioranza che governa Rocca di Papa.
Ricordo che la coalizione, guidata da Pasquale Boccia, ha vinto le elezioni nel maggio 2006, sotto il simbolo de l’Ulivo: DS, Margherita, PdCI, Repubblicani Europei e indipendenti di sinistra, per intenderci con la veste de l’Ulivo targato 1997. La coalizione aveva anche come compito politico, nel corso della consigliatura, quello di favorire il coinvolgimento dei cittadini - delle associazioni - dei comitati - nelle scelte amministrative ed inoltre, di trovare con le altre forze politiche di sinistra convergenze su temi ed aspetti programmatici per riavviare uno auspicabile percorso comune (Rifondazione e Verdi si erano presentati con una lista alternativa per le divisioni, che in questi anni, si erano registrate nelle vicende politiche roccheggiane).
Il nuovo gruppo consiliare del PD tende ad isolarsi esprimendo una pericolosa presunzione di autosufficienza.
Comunico, pertanto, che da oggi rappresento in questo Consiglio Comunale il gruppo “Sinistra Democratica”
Il gruppo “Sinistra Democratica” si pone come obiettivo politico il dialogo con le altre forze politiche della sinistra: Rifondazione Comunista PdCI e Verdi. Da alcuni mesi tra i partiti della sinistra sono stati avviati incontri e iniziative su alcune tematiche particolarmente sentite dalla cittadinanza (Acqua, GAIA).
E’ altresì noto che il movimento politico Sinistra Democratica si è costituito perché si rafforzino nel nostro paese i valori della “sinistra”. Auspichiamo una grande sinistra: una sinistra critica e di governo, una sinistra del lavoro, della cultura, che sappia dare “voce” a chi non l’ha.
Sinistra Democratica nasce per “Unire la sinistra e cambiare l’Italia”. E’ siamo orgogliosi che in soli 4 mesi di nostra attività politica i partiti - Rifondazione Comunista, PdCI, Verdi e Sinistra Democratica -, hanno deciso di intraprendere un percorso comune per la costituzione di una Federazione che prevede in particolare: una stretta collaborazione dei Gruppi Parlamentari, confronto e azioni comuni negli enti locali, la presentazione di Liste unitarie nelle prossime competizioni elettorali. Lavorare quindi per un grande soggetto unitario e plurale della sinistra italiana, per dar vita ad un vero laboratorio di idee che sappia produrre cultura e politica, mobilitare energie, parlare ai tanti che in questi anni si sono mobilitati per affermare i diritti del lavoro, della libertà, della pace, dell’ambiente. Rinnovare e unire la sinistra non è un percorso semplice né scontato. Occorre coraggio e spirito unitario.
Diamo un giudizio negativo su regole e comportamenti della politica che danno spazio alla crescita di una protesta contro la politica in generale, alla quale occorre reagire con una forte iniziativa contro i costi impropri, gli sprechi e i privilegi del sistema politico, e per far valere strumenti e forme di partecipazione popolare.
Noi proponiamo un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, l’eguaglianza, i diritti, la qualità sociale e la pace.
Riteniamo che la politica economica restrittiva e di riduzione indiscriminata della spesa pubblica rischia di avere pesanti conseguenze: compressione dell’economia reale, diminuzione dei salari, crescita del malessere sociale e degrado dei servizi pubblici. Non può esserci solo il problema dei conti pubblici, c’è un pesantissimo “debito sociale ed ecologico” con il quale dobbiamo fare i conti: scuola, politiche a sostegno dei giovani, sanità, welfare, ricerca, ambiente, energia pulita (no al carbone e al nucleare).
Noi sosteniamo fortemente il governo Prodi ma diciamo che bisogna far seguito al programma elettorale sottoscritto, che tra l’altro prevedeva: superamento della Legge 30, omogeneizzare le rendite finanziarie in una unica aliquota (per esempio al 20% in modo da salvaguardare i piccoli risparmiatori – che oggi vengono tassati al 27% - ed incidere più pesantemente sulle reali rendite finanziarie – che oggi vengono tassate al 12,5%).
Riteniamo necessario che si prendano iniziative per ridurre sensibilmente il cosiddetto “costo della politica”: riduzione dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei ministri e degli assessori (di tutti i livelli istituzionali); necessita una drastica riduzione delle spese militari mentre riteniamo necessario investire maggiormente nella ricerca scientifica e per la salvaguardia ambientale.
Non è certo la manifestazione del 20 ottobre che mina il governo! Sono invece le continue dichiarazioni, di esponenti di primo piano del nascente Partito Democratico, che propongono coalizione di nuovo conio, nuove leggi per assicurare maggiore sicurezza che, invece di colpire la mafia o la criminalità più o meno organizzata, infieriscono con chi già è emarginato ed è costretto a mendicare come i cosiddetti “lavavetri”.
Il gruppo consiliare “Sinistra Democratica” sostiene il Sindaco e il programma elettorale con il quale ci siamo presentati alla cittadinanza. Auspichiamo che il Sindaco continui ad essere la sintesi di tutta la maggioranza e sia il garante del citato programma.
Sinistra Democratica tiene a sottolineare le criticità che si riscontrano nella realizzazione del programma e nella gestione amministrativa alle quali è necessario porre rimedio in tempi brevi:
· il “malessere” della cittadinanza, che non comprende le motivazioni che hanno indotto questa amministrazione a dover aumentare notevolmente la TARSU e l’addizionale Irpef. Nel contempo la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani è notevolmente peggiorata rispetto agli anni precedenti. Inoltre, in questi mesi, pervengono, da parte di “Acque Potabili Spa”, fatture per consumo di acqua sempre più onerose e senza che ci sia stata adeguata informazione. Questi aumenti creano, in generale, grossi problemi, ma per le famiglie monoreddito e per i pensionati, in moltissimi casi, l’unica strada percorribile è quella di ricorrere ad un ulteriore indebitamento;
· la necessità di approfondire le reali motivazioni che hanno portato il consorzio GAIA a questa pesante situazione finanziaria (responsabilità gestionali e responsabilità politiche), mentre è doveroso: salvaguardare i posti di lavoro, aumentare la “differenziata”, confermare la struttura pubblica di gestione dei rifiuti solidi;
· la preoccupazione che la fase di pubblicazione, delle osservazioni e delle controdeduzioni possa stravolgere i criteri con il quale è stato redatto il PUGC. Il Piano cosi come è stato adottato può e deve essere solo migliorato eliminando alcune anomalie (secondo i criteri: della sostenibilità, della tutela del territorio e della “Opzione Zero”). Questa preoccupazione è suffragata dal fatto che in questi ultimi mesi il “Forum di Agenda 21” non è stato più coinvolto. Inoltre auspichiamo che questa fase molto delicata venga seguita dall’Urbanista che ha redatto il Piano (Arch. Marco Putano);
· l’attuazione dei Piani (Piano Particolareggiato delle Calcare, Giardino degli Ulivi) evidenzia: una carenza di impianti di urbanizzazione primaria che mettono in seria difficoltà una già precaria situazione del Territorio, nonché uno studio che possa far fronte alla carenza delle risorse idriche. La realizzazione delle “residenze” deve essere subordinata alla preventiva realizzazione delle citate opere di urbanizzazione (abbiamo seri dubbi che questo vincolo possa essere verificato e quindi applicato);
· la necessità di attivare con priorità assoluta un controllo della efficacia degli impianti di depurazione, di come potrebbero essere meglio gestiti e dei relativi costi;
· la gestione oculata del patrimonio boschivo e della repressione dell’attività edilizia abusiva, considerato il livello di degrado a cui si è arrivati in questi ultimi anni, deve diventare una reale priorità. L’ambiente, come si è voluto giustamente enfatizzare nel programma, è il valore aggiunto del nostro Territorio;
· la trasparenza amministrativa deve continuare ad essere una regola inderogabile e pertanto devono essere rimossi tutti quei “casi” che possono destare dubbi o perplessità (responsabilità amministrative legate ad attività sul territorio, revisore dei conti che copre analogo incarico in una società nella quale il Comune è socio e alla quale sono stati affidati servizi di notevole rilevanza finanziaria – vedi ASP Ciampino );
· va posta particolare attenzione nella progettazione e nella esecuzione delle opere pubbliche. Riteniamo che il parcheggio di p.za Claudio Villa sia stato realizzato (come dichiarato dall’ing. progettista) in difformità dal progetto originario e che la relativa “variante” non abbia riportato i necessari nullaosta. Su questo punto auspichiamo che l’assessore di competenza intervenga urgentemente e verifichi le eventuali responsabilità tecniche e finanziarie;
· registriamo che l’organico amministrativo del Comune, oltre che essere sottodimensionato, è prevalentemente composto da “precari”. Inoltre assistiamo ad una continua “fuga” di persone con incarichi di responsabilità. Sono “questioni” alle quali si devono dare segnali chiari di intervento per migliorare la gestione amministrativa. E’ prioritaria una approfondita rivisitazione delle “aree amministrative” che preveda la valorizzazione e la crescita professionale dei dipendenti comunali attraverso concorsi interni;
· registriamo che sempre più frequentemente le associazioni roccheggiane non vengono adeguatamente sostenute, come è avvenuto recentemente con l’Associazione Aurora, che dopo tanti anni di efficace lavoro nel tessuto sociale della città, rischia l’esistenza stessa con pesante ricaduta occupazionale. Il variegato mondo del volontariato e dell’associazionismo deve essere maggiormente sostenuto ed incentivato;
· è necessario, vista la situazione finanziaria dell’amministrazione, che si riducano sensibilmente gli incarichi assessorili (proponiamo la riduzione di n. 2 assessori) in modo da dare alla cittadinanza un segnale forte e responsabile di contenimento dei costi della politica.
Queste nostre preoccupazioni vogliono essere uno stimolo per intraprendere un’ azione amministrativa più incisiva a sostegno della realizzazione del programma e per consentire stabilità politica.
Riteniamo che la “fase” preparatoria del Bilancio di Previsione 2008 potrà essere più agevole garantendo l’effettiva partecipazione: dei cittadini, delle associazioni, dei comitati di quartiere, delle forze politiche e sindacali.
lo scorso mese di Agosto, in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, il Capo Gruppo de “l’Ulivo per Rocca di Papa” ha comunicato la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato “l’Ulivo per il Partito Democratico” al quale si apprestano ad aderire i consiglieri, eletti con la Lista de L’ulivo nel Maggio del 2006. Questa decisione è stata presa dai componenti del gruppo, almeno così ha riferito il consigliere Maurizio Querini, in un incontro di maggioranza al quale non sono stato invitato a partecipare. L’incontro poteva essere una occasione per approfondire le diverse posizioni, tra i componenti della maggioranza.
Ritengo indispensabile il confronto delle idee e delle posizioni, su qualsiasi aspetto politico o amministrativo affinchè le decisioni siano il frutto di una aperta e franca discussione. Oltretutto questa decisione cambia sostanzialmente l’idea di coalizione che ha contraddistinto la maggioranza che governa Rocca di Papa.
Ricordo che la coalizione, guidata da Pasquale Boccia, ha vinto le elezioni nel maggio 2006, sotto il simbolo de l’Ulivo: DS, Margherita, PdCI, Repubblicani Europei e indipendenti di sinistra, per intenderci con la veste de l’Ulivo targato 1997. La coalizione aveva anche come compito politico, nel corso della consigliatura, quello di favorire il coinvolgimento dei cittadini - delle associazioni - dei comitati - nelle scelte amministrative ed inoltre, di trovare con le altre forze politiche di sinistra convergenze su temi ed aspetti programmatici per riavviare uno auspicabile percorso comune (Rifondazione e Verdi si erano presentati con una lista alternativa per le divisioni, che in questi anni, si erano registrate nelle vicende politiche roccheggiane).
Il nuovo gruppo consiliare del PD tende ad isolarsi esprimendo una pericolosa presunzione di autosufficienza.
Comunico, pertanto, che da oggi rappresento in questo Consiglio Comunale il gruppo “Sinistra Democratica”
Il gruppo “Sinistra Democratica” si pone come obiettivo politico il dialogo con le altre forze politiche della sinistra: Rifondazione Comunista PdCI e Verdi. Da alcuni mesi tra i partiti della sinistra sono stati avviati incontri e iniziative su alcune tematiche particolarmente sentite dalla cittadinanza (Acqua, GAIA).
E’ altresì noto che il movimento politico Sinistra Democratica si è costituito perché si rafforzino nel nostro paese i valori della “sinistra”. Auspichiamo una grande sinistra: una sinistra critica e di governo, una sinistra del lavoro, della cultura, che sappia dare “voce” a chi non l’ha.
Sinistra Democratica nasce per “Unire la sinistra e cambiare l’Italia”. E’ siamo orgogliosi che in soli 4 mesi di nostra attività politica i partiti - Rifondazione Comunista, PdCI, Verdi e Sinistra Democratica -, hanno deciso di intraprendere un percorso comune per la costituzione di una Federazione che prevede in particolare: una stretta collaborazione dei Gruppi Parlamentari, confronto e azioni comuni negli enti locali, la presentazione di Liste unitarie nelle prossime competizioni elettorali. Lavorare quindi per un grande soggetto unitario e plurale della sinistra italiana, per dar vita ad un vero laboratorio di idee che sappia produrre cultura e politica, mobilitare energie, parlare ai tanti che in questi anni si sono mobilitati per affermare i diritti del lavoro, della libertà, della pace, dell’ambiente. Rinnovare e unire la sinistra non è un percorso semplice né scontato. Occorre coraggio e spirito unitario.
Diamo un giudizio negativo su regole e comportamenti della politica che danno spazio alla crescita di una protesta contro la politica in generale, alla quale occorre reagire con una forte iniziativa contro i costi impropri, gli sprechi e i privilegi del sistema politico, e per far valere strumenti e forme di partecipazione popolare.
Noi proponiamo un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale, l’eguaglianza, i diritti, la qualità sociale e la pace.
Riteniamo che la politica economica restrittiva e di riduzione indiscriminata della spesa pubblica rischia di avere pesanti conseguenze: compressione dell’economia reale, diminuzione dei salari, crescita del malessere sociale e degrado dei servizi pubblici. Non può esserci solo il problema dei conti pubblici, c’è un pesantissimo “debito sociale ed ecologico” con il quale dobbiamo fare i conti: scuola, politiche a sostegno dei giovani, sanità, welfare, ricerca, ambiente, energia pulita (no al carbone e al nucleare).
Noi sosteniamo fortemente il governo Prodi ma diciamo che bisogna far seguito al programma elettorale sottoscritto, che tra l’altro prevedeva: superamento della Legge 30, omogeneizzare le rendite finanziarie in una unica aliquota (per esempio al 20% in modo da salvaguardare i piccoli risparmiatori – che oggi vengono tassati al 27% - ed incidere più pesantemente sulle reali rendite finanziarie – che oggi vengono tassate al 12,5%).
Riteniamo necessario che si prendano iniziative per ridurre sensibilmente il cosiddetto “costo della politica”: riduzione dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei ministri e degli assessori (di tutti i livelli istituzionali); necessita una drastica riduzione delle spese militari mentre riteniamo necessario investire maggiormente nella ricerca scientifica e per la salvaguardia ambientale.
Non è certo la manifestazione del 20 ottobre che mina il governo! Sono invece le continue dichiarazioni, di esponenti di primo piano del nascente Partito Democratico, che propongono coalizione di nuovo conio, nuove leggi per assicurare maggiore sicurezza che, invece di colpire la mafia o la criminalità più o meno organizzata, infieriscono con chi già è emarginato ed è costretto a mendicare come i cosiddetti “lavavetri”.
Il gruppo consiliare “Sinistra Democratica” sostiene il Sindaco e il programma elettorale con il quale ci siamo presentati alla cittadinanza. Auspichiamo che il Sindaco continui ad essere la sintesi di tutta la maggioranza e sia il garante del citato programma.
Sinistra Democratica tiene a sottolineare le criticità che si riscontrano nella realizzazione del programma e nella gestione amministrativa alle quali è necessario porre rimedio in tempi brevi:
· il “malessere” della cittadinanza, che non comprende le motivazioni che hanno indotto questa amministrazione a dover aumentare notevolmente la TARSU e l’addizionale Irpef. Nel contempo la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani è notevolmente peggiorata rispetto agli anni precedenti. Inoltre, in questi mesi, pervengono, da parte di “Acque Potabili Spa”, fatture per consumo di acqua sempre più onerose e senza che ci sia stata adeguata informazione. Questi aumenti creano, in generale, grossi problemi, ma per le famiglie monoreddito e per i pensionati, in moltissimi casi, l’unica strada percorribile è quella di ricorrere ad un ulteriore indebitamento;
· la necessità di approfondire le reali motivazioni che hanno portato il consorzio GAIA a questa pesante situazione finanziaria (responsabilità gestionali e responsabilità politiche), mentre è doveroso: salvaguardare i posti di lavoro, aumentare la “differenziata”, confermare la struttura pubblica di gestione dei rifiuti solidi;
· la preoccupazione che la fase di pubblicazione, delle osservazioni e delle controdeduzioni possa stravolgere i criteri con il quale è stato redatto il PUGC. Il Piano cosi come è stato adottato può e deve essere solo migliorato eliminando alcune anomalie (secondo i criteri: della sostenibilità, della tutela del territorio e della “Opzione Zero”). Questa preoccupazione è suffragata dal fatto che in questi ultimi mesi il “Forum di Agenda 21” non è stato più coinvolto. Inoltre auspichiamo che questa fase molto delicata venga seguita dall’Urbanista che ha redatto il Piano (Arch. Marco Putano);
· l’attuazione dei Piani (Piano Particolareggiato delle Calcare, Giardino degli Ulivi) evidenzia: una carenza di impianti di urbanizzazione primaria che mettono in seria difficoltà una già precaria situazione del Territorio, nonché uno studio che possa far fronte alla carenza delle risorse idriche. La realizzazione delle “residenze” deve essere subordinata alla preventiva realizzazione delle citate opere di urbanizzazione (abbiamo seri dubbi che questo vincolo possa essere verificato e quindi applicato);
· la necessità di attivare con priorità assoluta un controllo della efficacia degli impianti di depurazione, di come potrebbero essere meglio gestiti e dei relativi costi;
· la gestione oculata del patrimonio boschivo e della repressione dell’attività edilizia abusiva, considerato il livello di degrado a cui si è arrivati in questi ultimi anni, deve diventare una reale priorità. L’ambiente, come si è voluto giustamente enfatizzare nel programma, è il valore aggiunto del nostro Territorio;
· la trasparenza amministrativa deve continuare ad essere una regola inderogabile e pertanto devono essere rimossi tutti quei “casi” che possono destare dubbi o perplessità (responsabilità amministrative legate ad attività sul territorio, revisore dei conti che copre analogo incarico in una società nella quale il Comune è socio e alla quale sono stati affidati servizi di notevole rilevanza finanziaria – vedi ASP Ciampino );
· va posta particolare attenzione nella progettazione e nella esecuzione delle opere pubbliche. Riteniamo che il parcheggio di p.za Claudio Villa sia stato realizzato (come dichiarato dall’ing. progettista) in difformità dal progetto originario e che la relativa “variante” non abbia riportato i necessari nullaosta. Su questo punto auspichiamo che l’assessore di competenza intervenga urgentemente e verifichi le eventuali responsabilità tecniche e finanziarie;
· registriamo che l’organico amministrativo del Comune, oltre che essere sottodimensionato, è prevalentemente composto da “precari”. Inoltre assistiamo ad una continua “fuga” di persone con incarichi di responsabilità. Sono “questioni” alle quali si devono dare segnali chiari di intervento per migliorare la gestione amministrativa. E’ prioritaria una approfondita rivisitazione delle “aree amministrative” che preveda la valorizzazione e la crescita professionale dei dipendenti comunali attraverso concorsi interni;
· registriamo che sempre più frequentemente le associazioni roccheggiane non vengono adeguatamente sostenute, come è avvenuto recentemente con l’Associazione Aurora, che dopo tanti anni di efficace lavoro nel tessuto sociale della città, rischia l’esistenza stessa con pesante ricaduta occupazionale. Il variegato mondo del volontariato e dell’associazionismo deve essere maggiormente sostenuto ed incentivato;
· è necessario, vista la situazione finanziaria dell’amministrazione, che si riducano sensibilmente gli incarichi assessorili (proponiamo la riduzione di n. 2 assessori) in modo da dare alla cittadinanza un segnale forte e responsabile di contenimento dei costi della politica.
Queste nostre preoccupazioni vogliono essere uno stimolo per intraprendere un’ azione amministrativa più incisiva a sostegno della realizzazione del programma e per consentire stabilità politica.
Riteniamo che la “fase” preparatoria del Bilancio di Previsione 2008 potrà essere più agevole garantendo l’effettiva partecipazione: dei cittadini, delle associazioni, dei comitati di quartiere, delle forze politiche e sindacali.
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